LA FUCINA DI VULCANO

LA FUCINA DI VULCANO
LA FUCINA DI VULCANO - Pieter Paul Rubens, XVII secolo. Madrid, Museo del Prado.

sabato 29 marzo 2014

COME INAMIDARE I LAVORI ALL'UNCINETTO

Oggi vorrei parlarvi di come inamidare i vostri lavori all’uncinetto.

Alcuni lavoretti come orecchini, miniature, collane, ecc. hanno bisogno, a volte, di essere induriti poichè tendono a non mantenere la forma desiderata. Grazie a qualche piccolo procedimento, però, potranno rimanere rigidi nel tempo!

Esistono diversi metodi per inamidare i vostri lavori all’uncinetto:

AMIDO

Usare il normale amido naturale che si può acquistare nelle drogherie o nei supermercati a pochissimo prezzo. Più amido si mette, più il centrino sarà rigido.

DOSI: 1 cucchiaio (bello pieno) di amido naturale per ogni 10 cl di acqua (con queste dosi si inamida un centrino di media grandezza)

PROCEDIMENTO: riscaldare l’acqua sul fornello per qualche minuto, togliere dal fuoco il pentolino ed aggiungere l’amido nelle dosi indicate. Mescolare bene fino ad ottenere un liquido omogeneo e senza grumi. Immergere il lavoro all’uncinetto nel liquido per qualche minuto facendolo assorbire bene. Togliere il lavoro dal liquido e, senza strizzarlo, stenderlo per l’asciugatura mettendolo in posa per dargli la forma desiderata.

Questo procedimento è consigliato solo per i lavori bianchi perchè l’amido tende a lasciare una leggera polverina bianca una volta asciutto. Inoltre non è il metodo migliore per ottenere le forme tridimensionali, poiché, con il tempo, l’amido tende ad alleggerire il suo effetto. Non stirare direttamente, ma attraverso un panno, per non sporcare la piastra del ferro.


ACQUA E ZUCCHERO

DOSI: per un indurimento leggero, utilizzare 1 parte di zucchero per ogni 6 parti di acqua; per un indurimento maggiore, invece, utilizzare 2 parti di zucchero per ogni 5 parti di acqua.

PROCEDIMENTO: mettere il pentolino sul fuoco e portare l'acqua ad ebollizione. Versare, poco alla volta, lo zucchero mescolando bene fino ad ottenere una soluzione omogenea. Togliere il pentolino dal fuoco e lasciarlo raffreddare un po' per non scottarsi le mani. Immergere il lavoro assicurandosi che sia ben impregnato del composto. Togliere il lavoro dal pentolino, strizzarlo leggermente per eliminarne l’eccesso e stenderlo per l’asciugatura.
Per ottenere l’effetto tridimensionale, mettere il lavoro ad asciugare su dei supporti della forma che poi andrà ad assumere il lavoro una volta sciutto.

Questo sistema è adatto per cappellini, scatoline e tutte le cose 3D fatte all'uncinetto, ma è sconsigliato per i lavori colorati perchè lascia un sottile strato di polverina che renderà il lavoro opaco. Inoltre il composto tende ad ostruire i piccoli forellini del manufatto, così da dare l'effetto di un motivo impreciso senza far risaltare la lavorazione effettuata.


COLLA DI PESCE

Si può usare anche la colla di pesce alimentare che si trova nei supermercati.

DOSI: 5 cl d'acqua ed un foglio di colla di pesce (per un centrino di media grandezza - circa cm 35 di diametro)

PROCEDIMENTO: far scaldare l'acqua, quindi versarvi 1 foglio di colla di pesce e farlo sciogliere per bene.
Immergere il lavoro assicurandosi che sia ben impregnato. Togliere il lavoro dal pentolino, strizzarlo leggermente per eliminarne l’eccesso e metterlo in posa per l’asciugatura.



ACQUA E VINAVIL

DOSI: 1 parte di colla in 3 parti di acqua.

PROCEDIMENTO: mescolare semplicemente la colla e l’acqua fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi. Immergere il lavoro e farlo impregnare bene. Poi strizzarlo leggermente per eliminare l'eccesso e metterlo in posa su di un supporto o altro, sul quale verrà applicata della pellicola trasparente per far si che non si attacchi, e dargli la forma desiderata.

Questo metodo, consigliato per i lavori 3D, secondo il mio parere è il migliore in assoluto poiché assicura tempi di asciugatura ridotti e una maggiore durata e resistenza del manufatto nel tempo, non rilascia residui e si può utilizzare sia sui tessuti bianchi che colorati. Non è consigliabile per il pizzo molto fine.

Questi sono i procedimenti più utilizzati; vi consiglio comunque di sperimentarli tutti così da poter scegliere quello che più si avvicina alle vostre esigenze.

Buona creatività a tutte!!!

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